L’essere umano si è evoluto sotto luci e colori, in equilibrio tra il giorno e la notte, tra la veglia e il sonno. Oggi, invece, gli spazi in cui viviamo sono spesso il risultato di logiche funzionali di mercato: ambienti chiusi, illuminati artificialmente, in cui non si riconoscono le fasi della giornata. Entriamo in ufficio di giorno con la luce del mattino e ne usciamo quando è già buio. Uno spazio dove il tempo scorre inesorabile senza equilibrio e fantasia.
«Siamo i figli di una generazione cresciuta all’interno»
Alessandra Reggiani, architetto lighting designer e docente AANT





